Coro Santo Stefano

Cantori dal 1924

I concerti futuri...

Concerto per il pane

Il 25 di Aprile alle 20.00

alla chiesa Santa Teresa di Viganello

il nostro coro si esibira con altri cori per raccogliere fondi per combattere la fame nel mondo ed aiutare le persone meno fortunate di noi

Vi aspettiamo numerosi

Concerto di primavera

Il 3 di Maggio alle 17.00

nella chiesa di Santo Stefano di Tesserete

il nostro coro si esibira con la Coralina di Gnosca diretta da Francesca Gianoni,durante il concerto saranno racolti fondi a favore dell'associazione benefica

Amici Ticino per il Burundi

Vi aspettiamo numerosi

...I concerti passati

Concerto di gala

lunedì 8 dicembre, abbiamo festeggiato 90 anni esatti dal primo concerto del coro nella chiesa di Santo Stefano di Tesserete, in un meraviglioso clima di festa, con amici coristi che si sono aggiunti a noi per ingrandire il nostro coro e festeggiare tutti assieme.

Roma

Ai primi di giugno ci siami recati nella città eterna, dove abbiamo fatto molti concerti in luoghi unici, tra i quali l’ordine di Malta e la chiesa di Sant’Anna in Vaticano.

Convento del Bigorio 19 Marzo

Da quasi 500 anni il convento del Bigorio veglia sulla pieve di Capriasca. Qui vivono i frati francescani cappuccini e quassù ci siamo recati il 19 di marzo, festa di san Giuseppe, per il primo concerto del 2014, anno del Novantesimo, accolti dal tepore di una serata che ricordava il mese di maggio.

In omaggio proprio al Poverello d’Assisi abbiamo cominciato la nostra esecuzione con tre canti che parlano di san Francesco, due dei quali composti da un frate: Fra Gennaro Becchimanzi. Abbiamo poi eseguito brani sacri di compositori conosciuti, che fanno ormai parte della storia della musica: “Jesu Rex admirabilis” di Palestrina, l’“Ave Maria di Arcadelt”, “Jesus bleibet meine Freude” di Bach, lo “Stabat Mater” di Kodaly, l’“Ave Verum” di Mozart. Per la prima volta in concerto, se ben ricordo, abbiamo eseguito un brano della Messa Dixit Maria di Hassler: l’“Agnus Dei”. Abbiamo cantato pure “Qui presso a te Signor”. E infine, come bis, abbiamo rischiato il brano che solo una paio di giorni prima avevamo deciso di togliere dal concerto: il Gospel “Joshua fit the battle of Jericho”. Gli applausi convinti e ripetuti del pubblico ci hanno convinti a rischiare. Ci siamo tuttavia incartati nella seconda parte e l’esecuzione non è stata molto convincente. Poco male, abbiamo comunque rotto il ghiaccio e affrontato la prova del fuoco anche con il Gospel. Ora, per questo genere di musica, non potremo che migliorare.

Certamente è stato un bel concerto, dove i brani si sono sposati a meraviglia con l’ambiente: in tempo di Quaresima, nella chiesa di un convento, sotto ad un affascinante immagine della Madonna. Tutto ci richiamava al senso della musica che abbiamo interpretato.

Un bravo a Clarissa e Paolo, che erano al loro primo concerto.

Siamo riconoscenti a Billy, che ha accompagnato i canti con la lettura di meditazioni e con la recita del Cantico delle Creature.

Un grazie anche a Fra Roberto a all’Associazione Amici del Bigorio per l’accoglienza e per l’occasione offertaci.

Tra la gente a Morbio Inferiore, domenica 30 marzo 2014

La Radio della Svizzera Italiana ci ha ospitato nella trasmissione “Tra la Gente”, in onda la domenica mattina alle 11. Una bella vetrina, dove siamo stati in carne ed ossa per giocare e rispondere alle domande della brava presentatrice Carla Norghauer, in registrata con le canzoni dell’ormai celebre concerto con Bepi De Marzi.

E proprio su di lui era incentrata la puntata, che ha avuto ospite anche il gruppo blues ticinese “The Flag”. Un alternarsi di musica blues di musica corale, una commistione a primo udito forse un po’ ardua, che richiedeva una certa agilità acustica. Ma alla musica (bella musica, eseguita e registrata in modo professionale, sia i bluesman che i cori, in particolare il quartetto, che bellezza sentire la voce cristallina di Lucia Amarilli) si sono alternati i giochi e i racconti che parlavano del nostro coro Santo Stefano/Vos dra Capriasca e del coro Valgenzana di Massagno.

Tutti assieme ci siamo ritrovati al Serfontana di Morbio, la prima “mall” ticinese, che festeggiava i quarant’anni di vita. Per chi non va mai per negozi, trovarsi lì una domenica mattina non è certo piacevole. Ma così ha voluto la RSI e noi ci siamo adattati.

Paolo e Fiorenzo per noi con Fabio e Lorenzo per i Massagnesi hanno raccontato, in modo simpatico e piacevole e non disdegnando le battute che hanno fatto sorridere e reso la trasmissione amabile, la storia e l’attualità dei due cori. E se il maestro Mario Testorelli è stato ricordato per aver dato l’impronta di musica popolare al nostro coro e il Romano Longini l’impronta di musica classica, Paolo ha detto che più che impronte, lui al coro ha dato dei traumi.

Arno e suo figlio Samir hanno cucinato, invero con del materiale di fortuna come il Le Parfait. I veri cuochi sanno cavarsela in ogni situazione e qui sembrava essere al campeggio degli scaut, quando si fa il raid di tre giorni e all’ultimo giorno nel sacco resta solo poca roba e non certo fresca. Ma solo a vederli, i piatti che hanno preparato facevano venire l’acquolina in bocca. Arno e Samir sono proprio dei veri cuochi! E che bello vedere il padre orgoglioso di suo figlio che ha voluto scegliere il suo stesso mestiere.

Gianfranco Albisetti, da Meride ma corista di Massagno, assieme al Roberto ha scritto il testo in dialetto. Scrivere per lui, che già ha pubblicato un paio di libri, è stato un piacere. Ha dovuto utilizzare tre parole dialettali che erano cantare (cirlà o broncà, quest’ultima è voce del Rügin, il gergo dei magnani della nostra Val Colla), bell’uomo (tirabasìn, galofrìn, bijù) o sciagura (tempesta da magg, quarantòtt, spatacòl, legnàda).

Luca Bordoli, anche lui di Massagno, si è vestito da cappuccino, ricordando il nostro recente concerto del Bigorio.

Il nostro giovane Paolo, triatleta di successo, ha pedalato con le mani con la Jeanette, che non è nient’altro che una specie di minicyclette.

Il Piergiorgio Fumasoli, corista ormai storico, si è presentato con la carta d’identità che certificava che proprio quel giorno compiva 65 anni.

Tutto assieme ci ha dato un bel numero di punti che ancora adesso non sappiamo a cosa servono ma va bene così.

Potete riascoltare la trasmissione cliccando qui